Il belvedere di Othonoi sul canale d'Otranto

La vista sul Canale d’Otranto dal Belvedere di Othonoi.

Il trasferimento dalle coste della Puglia alla Grecia, incomincia con la lunga navigazione tra Bari e Othonoi con la traversata del canale d’Otranto,  la prima splendida isola della Grecia ionica posizionata a sole 45 miglia da Otranto rotta 120 gradi. La prima tratta per noi è di 155 mg nautiche e 20 / 24 ore di navigazione continua. Per noi è diventato più comodo saltare le tappe intermedie e se ci sono amici o ospiti a bordo, gli facciamo fare una bella esperienza di navigazione che comprende anche una notturna. In genere si naviga con il Maestrale che però in estate non è sempre sufficiente a spingere la barca ad andature soddisfacenti quindi sopratutto di notte può essere necessario andare un pò a motore. Il tratto tra Otranto e Othonoi, quando ci si allontana dalla costa è anche il più famigerato del canale, qui l’effetto Venturi causato dalla strettoia che si crea tra Italia e Albania, fà accelerare il vento anche di 10 – 12 nodi. Finché si scende tutto ok, quando invece si fà la rotta inversa per il rientro in Italia, risalire a vela di bolina non è sempre agevole  e a volte addirittura impossibile. Se il Maestrale è leggero si può anche tentare di risalire anche facendo il doppio delle miglia, altrimenti potrebbe essere necessario fermarsi o risalire a motore.

Delfini nel canale d'Otranto

Un bel delfino ci scorta verso Othonoi

In questo tratto di mare l’incontro con i delfini è inevitabile. Spesso ci è capitato di incontrarli al tramonto nelle acque di Othonoi ad attendere l’arrivo delle barche dall’Italia per giocare e curiosare seguendole fino alla rada di ormeggio. Arrivare al tramonto ad Othonoi è una esperienza molto emozionante, la luce e il mare nella rada a Sud dove c’è anche l’approdo e i Bar e Ristoranti direttamente sulla costa, creano un clima di calore bellissimo. Una pace surreale regna nella baia, interrotta solo dal rumore dei Tender o del Traghetto che arriva da Corfù. Essendo sottovento all’isola i profumi della macchia mediterranea ti inebriano per un pò, poi purtroppo ci si abitua e non si sente più così intenso. Al mattino un giretto dell’isola si può fare con un pickup locale che ti porta fino al belvedere sulla cosa occidentale. La vista sul mare Adriatico di un blu intenso è tanto meravigliosa quanto rara. Se vi siete immaginati qualcosa di piacevole nel leggere questo articolo moltiplicate per 3 o 4 e forse riuscirete ad avvicinarvi alla realtà.  In barca vale la pena fare una circumnavigazione dell’isola perchè tutto intorno ad essa vi sono una serie di ancoraggi che meritano un bel bagno nelle fresche e trasparentissime acque di questa zona. Bisogna ricordarsi che siamo praticamente in mezzo all’Adriatico e che le correnti oltre che rinfrescare sempre le acque le mantengono pulite.

il faro sul canale d'Otranto

Il faro di Othonoi

Ad Est, sotto il faro si trova una lunga spiaggia di ciottoli bianchi irraggiungibile se non in barca si può raggiungere terra a nuoto o con il tender e passare un pò di tempo a scrutare il mare calmo dei pomeriggi estivi di agosto. Voltando lo sguardo a sud si vedono transitare una ad una le vele di quelli che vanno verso la rada sud di Othonoi . Il versante nord è caratterizzato da ripidi pendii che scivolano fino in mare a formare una ampia baia semi circolare. Quando c’è lo scirocco si può stare solo qui alla fonda perchè il versante sud è impraticabile in quanto sferzato da mare agitato. La costa ad Ovest che si affaccia sul canale d’otranto riserva altre sorprese, con baie di ciottoli e cale sabbiose meravigliose nel 2007 un amico a bordo guardando la catena e l’ancora ben infissa sul fondo, “quanti metri saranno? si vede l’ancora” ed io ” 5 – 5,5 circa, aspetta che vediamo con il profondimetro ” vado a poppa e…. udite udite 12,5 mt e si vedeva l’ancora. Che aspettate a venire a visitarla?

Scogli affioranti ad Othonoi

Othonoi alla fonda sotto il faro.

 

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