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Crociera in barca a vela Grecia di una settimana Luglio e Agosto 2018

Visiteremo pittoreschi centri abitati e baie meravigliose , gusteremo il cibo greco in taverne selezionate, veleggeremo sospinti dalle gradevoli brezze estive per spostarci tra questi luoghi bellissimi e la sera all’ormeggio ci godremo i migliori tramonti e le più belle notti stellate del mediterraneo. La crociera in barca avela è una vacanza che non annoia mai, ogni giorno è diverso dal precedente , ogni sera un luogo diverso non fà mai caldo e si visitano luoghi irraggiungibili. Chiamate pure per ulteriori informazioni.

Calendario Imbarchi e Sbarchi

Dal 14 al 21 Luglio -Imbarco Corfù -Sbarco Levkas

Dal 21 al 28 Luglio Imbarco Levkas- sbarco Levkas.

Dal 28 Luglio al 4 Agosto imbarco Levkas sbarco Levkas.

Dal 4 al 11 Agosto Imbarco Levkas sbarco Levkas.

Dal 11 al 18 Agosto imbarco Levkas  sbarco Levkas.

Dal 18 al 25 Agosto Imbarco Levkas sbarco Corfù.

Informazioni generali e prezzi

A partire da 750,00 euro a persona a settimana in cabina doppia di poppa.
Compreso Skipper, Tovagliati, Parure bagno, Lenzuola, attrezzatura completa.
Esclusi Ormeggi, carburante e cambusa.

Per la crociera in barca a vela nel mese di Luglio o Agosto veleggiamo tra le isole del Mare Interno tra Levkas, Meganisi, Kastos e Kalamos, Atoko, Itaka e Cefalonia.

Le crociere di trasferimento tra le ioniche settentrionali e il mare interno 14 -21 luglio e 18 – 25 agosto prevedono tappa a Paxos e Sulla terraferma.

In  base alle condizioni meteo, concorderemo insieme le destinazioni secondo le vostre preferenze supportate dai nostri suggerimenti.

L’ultima settimana si naviga tra le isole dello ionio più settentrionale Levkas , Antipaxi, Paxos, Sivota e Corfù.

 Per i prezzi vedi pagina Prezzi

crociera in barca a vela percorso 3

Le rotte del mare Interno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per i prezzi vedi pagina Prezzi

carta nautica delIl Mare Interno dalle isole ionicheIl Mare Interno dalle isole ioniche viene definito così perché la vicinanza tra le isole e la terraferma, crea un tratto di mare fino alla costa Sud di Cefalonia abbastanza racchiuso e protetto.

Qui il mare non è mai agitato, quando soffia tanto vento, al massimo diventa mosso o molto mosso. Nella scala del Mare Douglas significa mare sempre facile da affrontare.

Nelle ore centrali della giornata si alza una bella brezza tesa che consente di spostarsi sempre a vela tra le isole che lo compongono.

Lefkas è la Maggiore, il centro principale è Levkada dove si trova anche il marina e da dove si arriva e si parte per Igoumenitsa. Da levkada tramite uno stretto canale navigabile si raggiunge la costa orientale e il fiordo di Ormos Vliko con la cittadina di Nidrì. Più a sud si trova la Baia di Sivota con il suo bel paesino esteso per tutta la lunghezza della banchina. La costa Occidentale , molto bella con acque turchesi è difficile da frequentare in barche perchè sempre esposta al maestrale e troppo spesso impraticabile a causa della risacca che impedisce anche lo sbarco col tender.

Skorpios , l’isola di Onassis è definotivamente off limits , da quando è stata ceduta si puo solo vedere a distanza.

Meganisi, ricca di fiordi dove stare all’ancora con cime a terra, ha il suo centro principale nella cittadina di Vathi che al tramonto innondata dall’ultimo sole appare al navigante come fosse placcata di or zecchino. Le baie vicine sono tutte belle, anche se spesso affollate, per passare la notte con cime a terra.

Kalamos e Kastos isole completamente sconosciute se non ai velisti, appaiono belle nella loro naturalezza e vegetazione lussureggiante. A porto leone si vedono le stellate e la via lattea come in nessun altro posto esendo quasta baia racchiusa da colline che la proteggono dalle luci circostanti.

Atoko è poco più di un grosso scoglio con un paio di baie molto belle. Con previsioni di tempo molto buone si può stare alla fonda nella baia della casetta e fare il bagno a mezzanotte e al mattino presto in un’acqua cristallina.

Itaca famosa per abbinamento con l’odissea, ha belle spiagge e baie tutte sulla costa orientale. Molto ventosa fino a sera inoltrata. sulla costa orientale si trovano due bei centri caratteristici ma non agevoli per andarci in barca Kioni e Frikes

Cefalonia è la piu grande isola dell ionie , da girare in auto a noleggio per visitare i sui centri più pittoreschi, Assos e Fiskardo nonchè Agio Euphimias città della capitano Corelli. A Cefalonia oltre alla fortezza di san giorgio, c’è da vedere il lago sotterraneo di Melissani e monasteri e chiese. La spiaggia di Mirto visa dalla strada è una delle più famose del mondo.

 

 

Foto della spiaggia ad est di Erikoussa

Erikoussa spiaggia ad Est.

Erikoussa si trova a meno di 10 miglia ad est di Othonoi, sconosciuta ai più, che in genere si fermano ad Othonoi sia in arrivo dall’Italia sia in partenza dalla Grecia. Erikoussa è una tappa alternativa  prima di saltare il Canale d’Otranto verso l’Italia  rotta per Otranto o Brindisi. Per questo motivo Erikoussa è ancora più selvaggia e naturale di Othonoi e meno abitata e frequentata. A Sud, come per Othonoi si apre una ampia baia con fondo sabbioso, ben ridossata ai venti dei quadranti settentrionali e con una ottima tenuta dell’ancora. Nell’angolo a NordOvest della baia un minuscolo porticciolo per i pascatori dove però bisogna prestare massima attenzione ai fondali perchè vi è un vecchio braccio a pelo d’acqua abbastanza pericoloso. Se incomincia a soffiare il maestrale, in questo punto, poichè c’è un piccolo promontorio, arrivano raffiche catabatiche anche sopra i 35 nodi, situazione poco piacevole sia per la tenuta dell’ancoraggio, che deve essere stato fatto a regola d’arte che per l’equipaggio. A terra vi sono alcuni punti di ristoro proprio alle spalle della ampia spiaggia sabbiosa sormontata da un pittoresco mulino a vento ristrutturato e ben illuminato di notte che crea una piacevole vista dalle barche alla fonda, un buon amaro Lucano a lume di candela, con questa vista, rincuora chiunque. Salendo la stradina che porta all’eliporto vi è l’immancabile chiesetta Greca da sbirciare e ottimo punto di vista sulla baia a Sud dove sono alla fonda le barche in transito. Il market con annesso bar è ristorazione è il luogo che preferisco, sia perchè si cena in un giardinetto con grandi alberi di eucalipto, ben arredato con tavoli e poltroncine in vimini ( autentico non di plastica ),  che per la ottima Merizanosalata, la salsa greca di melanzane da spalmare sul pane insieme a un classico Tsaziki salsa di yogurt aglio e cetrioli. Prezzi onestissimi e cibo tradizionale buono. Ad Est con vista sull’Albania e Corfù si trova una ampia spiaggia sabbiosa con acqua cristallina e quasi sempre deserta al massimo ci si può  trovare una coppia di avventurosi turisti e un’altra barca alla fonda. Anche Erikoussa è ricoperta di macchia mediterranea profumata e di sontuosi cipressi, se ne può godere l’intenso odore ormeggiando sottovento o  facendo un pò di trekking tra i tratturi dell’isola. Se c’è previsione di vento di Maestrale, puo convenire stare qui alla fonda invece che a Othonoi, il fondo sabbioso è un tenitore eccellente e filando tanta catena si può stare tranquilli.

Paxos bar a Lakka

Disco pub a Lakka isola di Paxos

L’isola di Paxoi , Paxos per gli Italiani, si trova a sud di Corfù a poche miglia dall’isola di Sivota e dalla costa del Epiro.

Paxos è la regina delle isole ioniche meta preferita dei giovani e piena di vita notturna nei disco pub che si trovano a Gaio e Lakka e che tirano tardi tutte le notti. Porto Gaio e il centro principale dove ci sono anche la maggior parte dei servizi e dei locali e dove arrivano anche  i traghetti da Corfù e Igoumenitsa. La piazzetta è il centro di ritrovo della movida dell’isola, si affaccia direttamente sul porticciolo sempre pieno di barche in transito ed è piena fino a tarda notte.

Da Porto Gaio partono le escursioni per le grotte di cui la costa occidentale e piena e per Antipaxi, minuscola isoletta separata da uno stretto canale da Paxos e ricca di spiagge di sabbia bianchissima che fanno apparire l’acqua di un turchese difficile da vedere in tutto il pianeta, non a caso le piscine di Antipaxi sono citate in migliaia di articoli e portali di turismo come tra le prime al mondo. Servirebbero più giorni per visitare e godersi tutte le calette e i centri abitati delle due Isole.

Lakka ha una ampia baia chiusa con acqua azzurrissima molto frequentata, qui dare ancora richiede una certa perizia e attenzione visto l’affollamento. Il centro è più piccolo di Porto Gaio ma il porto naturale è spettacolare non solo di giorno per la sua acqua ma anche di notte quando le decine di luci di testa albero delle barche simulano un cielo pieno di stelle.

Porto Gaio e Lakka sono molto pittoreschi e particolari pieni di ristorantini caratteristici dove si pranza e si cena ottimamente  in taverne tipiche a prezzi ragionevoli.

Meritevoli di menzione anche il villaggio di Longos e la baia di Mongonissi con il suo baretto Karnayo direttamente sull’acqua.

Le grotte

 Per chi viene con noi, riservo sempre una sorpresa che fà dell’arrivo a Paxos un evento da ricordare. Non chiedetemi cosa sia altrimenti che  sorpresa sarebbe?, venite a viverla e non ve ne pentirete. A Paxoi si possono noleggiare anche degli scooter per andare a vedere il tramonto sulla costa occidentale. I miei amici Dodo e Iannis ci aspettano per farci degustare e loro specialità tipiche, vere delizie della cucina Greca. Non voglio mettere troppe foto per non rovinarvi la sorpresa quando saremo lì.

Il belvedere di Othonoi sul canale d'Otranto

La vista sul Canale d’Otranto dal Belvedere di Othonoi.

Il trasferimento dalle coste della Puglia alla Grecia, incomincia con la lunga navigazione tra Bari e Othonoi con la traversata del canale d’Otranto,  la prima splendida isola della Grecia ionica posizionata a sole 45 miglia da Otranto rotta 120 gradi. La prima tratta per noi è di 155 mg nautiche e 20 / 24 ore di navigazione continua. Per noi è diventato più comodo saltare le tappe intermedie e se ci sono amici o ospiti a bordo, gli facciamo fare una bella esperienza di navigazione che comprende anche una notturna. In genere si naviga con il Maestrale che però in estate non è sempre sufficiente a spingere la barca ad andature soddisfacenti quindi sopratutto di notte può essere necessario andare un pò a motore. Il tratto tra Otranto e Othonoi, quando ci si allontana dalla costa è anche il più famigerato del canale, qui l’effetto Venturi causato dalla strettoia che si crea tra Italia e Albania, fà accelerare il vento anche di 10 – 12 nodi. Finché si scende tutto ok, quando invece si fà la rotta inversa per il rientro in Italia, risalire a vela di bolina non è sempre agevole  e a volte addirittura impossibile. Se il Maestrale è leggero si può anche tentare di risalire anche facendo il doppio delle miglia, altrimenti potrebbe essere necessario fermarsi o risalire a motore.

Delfini nel canale d'Otranto

Un bel delfino ci scorta verso Othonoi

In questo tratto di mare l’incontro con i delfini è inevitabile. Spesso ci è capitato di incontrarli al tramonto nelle acque di Othonoi ad attendere l’arrivo delle barche dall’Italia per giocare e curiosare seguendole fino alla rada di ormeggio. Arrivare al tramonto ad Othonoi è una esperienza molto emozionante, la luce e il mare nella rada a Sud dove c’è anche l’approdo e i Bar e Ristoranti direttamente sulla costa, creano un clima di calore bellissimo. Una pace surreale regna nella baia, interrotta solo dal rumore dei Tender o del Traghetto che arriva da Corfù. Essendo sottovento all’isola i profumi della macchia mediterranea ti inebriano per un pò, poi purtroppo ci si abitua e non si sente più così intenso. Al mattino un giretto dell’isola si può fare con un pickup locale che ti porta fino al belvedere sulla cosa occidentale. La vista sul mare Adriatico di un blu intenso è tanto meravigliosa quanto rara. Se vi siete immaginati qualcosa di piacevole nel leggere questo articolo moltiplicate per 3 o 4 e forse riuscirete ad avvicinarvi alla realtà.  In barca vale la pena fare una circumnavigazione dell’isola perchè tutto intorno ad essa vi sono una serie di ancoraggi che meritano un bel bagno nelle fresche e trasparentissime acque di questa zona. Bisogna ricordarsi che siamo praticamente in mezzo all’Adriatico e che le correnti oltre che rinfrescare sempre le acque le mantengono pulite.

il faro sul canale d'Otranto

Il faro di Othonoi

Ad Est, sotto il faro si trova una lunga spiaggia di ciottoli bianchi irraggiungibile se non in barca si può raggiungere terra a nuoto o con il tender e passare un pò di tempo a scrutare il mare calmo dei pomeriggi estivi di agosto. Voltando lo sguardo a sud si vedono transitare una ad una le vele di quelli che vanno verso la rada sud di Othonoi . Il versante nord è caratterizzato da ripidi pendii che scivolano fino in mare a formare una ampia baia semi circolare. Quando c’è lo scirocco si può stare solo qui alla fonda perchè il versante sud è impraticabile in quanto sferzato da mare agitato. La costa ad Ovest che si affaccia sul canale d’otranto riserva altre sorprese, con baie di ciottoli e cale sabbiose meravigliose nel 2007 un amico a bordo guardando la catena e l’ancora ben infissa sul fondo, “quanti metri saranno? si vede l’ancora” ed io ” 5 – 5,5 circa, aspetta che vediamo con il profondimetro ” vado a poppa e…. udite udite 12,5 mt e si vedeva l’ancora. Che aspettate a venire a visitarla?

Scogli affioranti ad Othonoi

Othonoi alla fonda sotto il faro.

 

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